logo Geniali da piccoli con Renzo Laporta

Geniali da piccoli


Costruire giocattoli è sempre stata prerogativa dei bambini e delle bambine, soprattutto riciclando con inventiva ciò che gli adulti gettano e/o non utilizzano più. Oggigiorno questa pratica ludica resta attiva più in altri contesti socio-culturali che nel nostro, "moderno o post moderno" che si dica.

Così, come un linguaggio universale espresso in ogni dove terrestre, senza limitazioni di genere, età, cultura, religione, status sociale, abilità, individualmente o in compagnia, la "generazione in erba", ancora là dove succede, svaga se stessa nel creare gli "attrezzi" per divertirsi con poco, lasciando segni di presenza nell'ambiente in cui abita, mettendosi alla prova per diventare "grande", ed interiorizzare il mondo.
In questo loro procedere attratti dalla crescita, ho raccolto tante testimonianze della loro genialità precoce.

trottola del "fai da te" di metallo con vestito

A tale proposito mi è sembrato importante che "Geniali da piccoli" fosse il nome più appropriato per questo sito internet, che vorrei che mi rappresenti.

Dimostro di essere appassionato di ricerca e promotore del gioco, del Diritto a giocare, riconoscendo, valorizzando e stimolando la cultura ludica partecipata e inclusiva, ricorrendo ai laboratori, alla formazione, ai progetti di rete, soprattutto se questa cultura partecipata è espressa DAI e CON i bambini e le bambine - ed in questo senso agisco a riconoscimento e propulsione degli articoli della Convenzione dei diritti dell'infanzia/adolescenza, soprattutto quelli centrati sul gioco e la partecipazione.
Nel contempo sono giunto a riconoscere che questo non è sufficiente. Diventa non accettabile che per vari motivi, si proponga la qualità del gioco senza che si garantisca l'accessibilità dello stesso. Mi guardo indietro e con imbarazzo mi accorgo quanto difficile sia la condizione dell'infanzia dei bambini e delle bambine di oggi nelle nostre città.
I grossi limiti posti alla loro libera mobilità negli spazi di vita impedisce il gioco libero, generando molteplici ostacoli alla crescita. Perciò, non riesco a ritrovarmi ad insegnare e promuovere il gioco senza associarvi l'esercizio del mio potere di influenzare chi decide della città, senza mettere buone cause affinchè si possa migliorare la condizione dell'infanzia, almeno dal punto di vista del gioco.
Di questo ne è testimonianza prevalentemente il sito dell'associazione Lucertola Ludens APS e del progetto della Festa del diritto al gioco di Ravenna.

L'ambiente di vita chiaramente influenza quella che può definirsi una predisposizione naturale a "manipolare" con piacere il mondo che circonda l'infanzia: e così che gli adulti, con le loro concezioni ed immagini di infanzie, possono inibire o al contrario facilitare il processo di crescita, che è sempre un liberare il potenziale interno di ciascuno e ciascuna di noi, che è sempre a favore dell'autonomia e indipendenza.


Purtroppo, i bambini e le bambine di oggi, per una drammatica perdita delle possibilità di scambiarsi la loro cultura ludica materiale (e non solo), hanno quasi completamente annullato questa divertente e costruttiva alternativa, soprattutto se esercitata in forma autogestita, autodiretta, condivisa con gli altri e le altre... che è un processo del tutto diverso dal comperare il giocattolo pre-confezionato.

trottola di metallo "ripiena" di cartone e perno in matita
trottola di metallo con vestito di carta

Oggi, sulla scena resta prevalentemente il mercato, il quale - e raramente con uno slancio ed un surplus d'umanità e di vera intenzione educativa - propone di consumare, seducendo spesso in modo occulto, pervasivo, intelligente e scaltro. A tale sfida mi sono sottratto, creando uno strumento gratuito ed alternativo di azione e riflessione sulla cultura ludica partecipata, promuovendo anche l'avvio di questo progetto di scrittura personale, coinvolgendo altri e altre in reti di relazioni solidali.


Spesso chi opera come me, nel proprio fare professionale, rilancia il recupero di antichi e piccoli saperi, fomentando modalità di trasformazione degli scarti del mondo, così ottenendo oggetti ad alta valenza ludica, dispositivi di divertimento; che possono essere arricchiti anche da una loro raffinatezza estetica, e soprattutto portatori di bonario spirito di relazione con sè stessi, gli altri e l'ambiente.

In questo sito non esporrò esempi di tale manualità ludica e creativa , ma mi limiterò a rilanciare verso altri siti in cui trovare esempi concreti.

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La mia attenzione critica non si circoscrive al proprio contesto locale di vita. Credo profondamente nel valore del confronto, della collaborazione, della costruzione di reti che partecipano a progetti comuni, del supporto che valica frontiere.


In tutto questo mi sto impegnando alla grande, e so di essere in buona compagnia.


di Renzo Laporta

vestiti di carta per le trottole